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Blog a cura dell'Associazione Culturale Excalibur, dedicato al paese natio di Lino Lavorgna.. perché le "radici profonde non gelano".
LA CITTA' DEI DINOSAURI
E' on line la PHOTOGALLERY di CERAMICART 2007. Ampio resoconto anche nel FORUM del sito Excalibur, sezione ARTE. Ricordiamo a chi giunge in questo blog dai motori di ricerca di cliccare su HOME, per leggere i post più recenti, e di navigare utilizzando le sezioni "archivio", "categorie" e "links", che consentono un agevole reperimento di tutti gli argomenti trattati.
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MARIA NICOLA LAVORGNA: OGGI CENTO ANNI
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A distanza di una settimana dai festeggiamenti per il centesimo compleanno di Maria Grazia Aulino, San Lorenzello festeggia un’altra centenaria. Questa volta è Maria Nicola Lavorgna, nata il 9 Marzo 1908, “sempre vissuta nell’ameno Paesello”.
Giovanissima andò in sposa a Don Alfonso de Nicola, rampollo di un’antica famiglia nobiliare, dal quale ebbe due figli, Giuseppe e Giulio, entrambi deceduti.
Nicolina vive in un residence geriatrico non lontano dal comune natio ed è spesso attorniata dai nipoti, ai quali racconta gustosi aneddoti di un passato lontano, per lo più legati ai ricordi di un marito amante della bella vita e dell’avventura.
Il nostro Sindaco, Gianni di Santo, a nome di tutta la Comunità Laurentina, le ha fatto omaggio di una targa ricordo, sulla quale è stato inciso un tenero messaggio augurale: “Come un volo di gabbiani sullo sfondo di un orizzonte, scorre il tempo di chi può guardare lontano a ritroso. Il presente è solo un battito di mani tra passato e futuro, da rendere eterno con un sorriso”.
Annalisa Lavorgna
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I CENTO ANNI DI MARIA GRAZIA AULINO
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“Ecco un nuovo giorno. O pendolo, muoviti adagio”. 2 Marzo 1908. La primavera bussa alle porte e a San Lorenzello i mandorli sono già in fiore nel giardino di casa Aulino, in quella lussureggiante collina denominata “Zeppa di Ferro”, da cui è possibile godere un panorama mozzafiato, che sembra travalicare spazio e tempo. Vaghe stelle dell’Orsa si stagliano in un cielo limpido e fungono da cornice ai primi vagiti di Maria Grazia, che anticipa l’alba con il suo sorriso. Ora come allora Maria Grazia è ancora lì, a Zeppa di Ferro, attorniata dall’amore dei suoi sei figli, Annamaria, Antonio, Alfredo, Pietro, Assunta, Filomena, avuti da quel sant’uomo di Nicola Mancini, volato in cielo nel 1988. Sono loro che mi raccontano, con voce rotta dall’emozione, i tratti salienti di una storia d’altri tempi. L’abito bianco acquistato dal nonno, il papà di Maria Grazia, per il giorno del matrimonio e l’abito di seta nera, acquistato grazie al duro lavoro di 40 giorni trascorsi a scavare pozzi, da utilizzare per la prima uscita dopo il settimo giorno dalla cerimonia nuziale. (Non vi era luna di miele, allora). Oggi Maria Grazia compie cento anni e il Sindaco di San Lorenzello, Gianni di Santo, le offrirà una targa ricordo nella quale è incisa una frase dal forte valore simbolico: “Che ogni alba di un nuovo giorno ti doni un sorriso e che ogni Tuo sorriso si diffonda nell’aere come messaggio d’amore e di speranza”. Ecco un nuovo giorno. O pendolo, muoviti adagio. E tu, Maria Grazia, continua a sorridere. |
