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Blog a cura dell'Associazione Culturale Excalibur, dedicato al paese natio di Lino Lavorgna.. perché le "radici profonde non gelano".
LA CITTA' DEI DINOSAURI
E' on line la PHOTOGALLERY di CERAMICART 2007. Ampio resoconto anche nel FORUM del sito Excalibur, sezione ARTE. Ricordiamo a chi giunge in questo blog dai motori di ricerca di cliccare su HOME, per leggere i post più recenti, e di navigare utilizzando le sezioni "archivio", "categorie" e "links", che consentono un agevole reperimento di tutti gli argomenti trattati.
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ARTISTI IN PIAZZA:
UN MESSAGGIO DI SPERANZA
PER UN MONDO MIGLIORE

ATTENTATO A BESLAN - ALFONSO RUGGIERI
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Essere bravi è già di per sé un valido supporto. Se a ciò si unisce, poi, una delicata simpatia che traspare a pelle, il gioco è fatto. Alfonso Ruggieri, giovanissimo artista laurentino, si aggiudica il premio speciale della critica (i relatori del convegno tenutosi ieri, del quale diamo ampio resoconto nel post successivo) con l’opera “L’ATTENTATO A BESLAN” e il premio della giuria popolare, composta da tutti i visitatori del mercantico, che hanno affollato le stradine di San Lorenzello sin dal primo mattino, con l’opera “CRITICA ALLA GUERRA”.
Ha le idee chiare, il giovane artista. Ringraziando il folto pubblico per il consenso tributatogli, ha dichiarato che il suo intento è quello di non lasciarsi trasportare dalle mode imperanti, di ripudiare i forti condizionamenti che vengono dai mercanti e dai media, di non voler inseguire, di fatto, “il mercato”, ma di proporre le opere che sente nascere dal cuore. Pazienza se saranno opere di nicchia, non gli interessa. “Preferisco vivere in un piccolo giardino pieno di fiori profumati, accarezzato dal vento, ascoltando il canto degli usignuoli, e non in un grande foresta pregna di fiere fameliche e serpenti velenosi”. Una iconografia dialettica non meno valida di quella pittorica.
Le opere premiate parlano da sole e la sensibilità del giovane affiora evidente. I bambini sono le vittime innocenti di un mondo crudele. Molto di più di quanto non lo siano stati in qualsiasi altro tempo, anche quello di Erode. Perché oggi non vi sono scusanti per chi pepetra il male, dopo aver decantato 6000 anni di storia. Evidentemente c’è qualcosa di marcio nel cammino dell’umanità.
Marco Chiuchiarelli, è ben scritto nel resoconto che segue, è un vero “gigante” dell’arte pittorica. Gigante come lo è chiunque sia roso dal “dubbio” e non si lasci fagocitare dai facili assolutismi. “ARCHITETTO DELLA VERGOGNA”, che si classifica al secondo posto, è un’opera di indubbio valore. E’ l’Africa che affiora nel mappamondo retto (con mano incerta?) dal “grande architetto”, al quale si rivolge “in silenzio”, l’artista. “Possibile che possa accadere tutto ciò che accade?” E la mente vola, mentre lo stomaco si contrae. Dubbi antichi, che attanagliano solo chi sappia andare oltre le barriere del percettibile.
Al secondo posto anche l’opera del Maestro Michelangelo della Morte, 24enne napoletano, attento scrutatore dell’espressività corporea, non solo femminile. “LE DUE AMANTI” si lasciano ammirare suscitando un tenue sorriso. Gli occhi socchiusi, misure abbondanti e area rilassata. Chiudiamo anche noi gli occhi e proviamo a immaginare l’artista che sghignazza e sorride con loro, bevendo “Assenzio” nel salotto disordinato di una mansarda bohemienne e con un vecchio 33 giri di Jacques Brél che diffonde note suadenti. Il loro “eros” sempra impossibile staccarlo da una partecipazione emotiva, anche minima. Forse è già “amore”, forse lo sarà presto o non lo sarà mai. Non importa: è sempre meglio dei fastidiosi rovesci delle donne che, ancorché bellissime, stressano con le loro elucubrazioni esistenziali e con la ricerca del difficile equilibrio tra la volontà di appagare una emancipazione, a volte confusa e malsana, e il desiderio, impossibile da sopprimere, di essere “comunque femmine” nel modo più nobile e compiuto.
Simpatico il terzo posto ottenuto da Sergio Barbieri, che riesce a convincere il pubblico riproponendo il quadro più celebre su Napoleone, dipinto da Jacques-Louis David nel 1800, che ritrae il condottiero mentre valica le Alpi.
Soddisfatto Gianni di Santo, Sindaco di San Lorenzello, che ha gettato valide premesse per iniziative sempre più pregnanti, sicuramente foriere di unanimi consensi.
Lino Lavorgna
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CRITICA ALLA GUERRA - ALFONSO RUGGIERI

Architettura della Vergogna - Marco Chiuchiarelli

Le due amanti - Michelangelo della Morte

Napoleone sul San Bernardo - Sergio Barbieri

Gli artisti con Luigi Rubano (dietro) e Massimiliano Lavorgna (destra).

Da sx: Alfonso Ruggieri, Michelangelo della Morte, Gianni Di Santo,
Marco Chiuchiarelli,Luigi Rubano
SAN LORENZELLO: UN MUSEO ALL'APERTO
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Fortemente voluta dal Sindaco Gianni Di Santo e magistralmente organizzata dalla locale sezione dell’Archeoclub, è stata inaugurata la mostra d’arte che ha visto la partecipazione di ben 44 artisti, uno dei quali sarà premiato nel corso della cerimonia conclusiva odierna. “Artisti in piazza”, che ha trasformato San Lorenzello in un museo all’aperto, rilancia il comune sannita verso quegli orizzonti culturali che costituiscono il giusto approdo per onorare al meglio la sua millenaria storia. La tavola rotonda pomeridiana è stata imperniata sul recupero delle antiche tradizioni pittoriche e la salvaguardia del patrimonio artistico ed archeologico. Il Sindaco Di Santo ci ha onorato chiedendo al nostro presidente di fungere da moderatore e di invitare gli studiosi dell’Excalibur ad intervenire. Lino Lavorgna, accettando con vivo entusiasmo, ha voluto premiare la rivista “Albatros”, che con grande disponibilità segue l’associazione, chiedendo alla direttrice Lucia de Cristofaro di moderare in sua vece il convegno. Il Sindaco ha introdotto i convenuti con uno splendido intervento, dimostrando di essere ben entrato nel complesso meccanismo del ruolo, a riprova che, quando il talento è innato, tutti gli obiettivi sono possibili.
E’ seguita la toccante relazione del Dott. Luigi Rubano, Presidente dell’Archeoclub, che ha illustrato l’attività dell’Associazione. Con l’emozione di chi sente forte il bisogno di dare lustro alla propria terra, il Dottor Rubano ha dichiarato che: "una nuova alba sta sorgendo sul vecchio borgo medievale, che sembra aver recuperato l’antico vigore per catalizzare intorno ad esso un interesse sicuramente foriero di un reale e consistente sviluppo, sotto qualsivoglia punto di vista".
Di altissimo profilo, come sempre, l’intervento di Don Nicola Vigliotti, cuore pulsante della cultura locale, che ha cesellato le bellezze monumentali ed archeologiche offrendoci significativi spunti per approfondirne la conoscenza.
E’ toccato quindi al nostro presidente, Lino Lavorgna, accolto da quel silenzio quasi sacrale che sempre precede ogni suo intervento, come se ciascuno fosse già presago che esso è destinato a scuotere, in modo impietoso ed impetuoso, le coscienze. “E’ bello essere qui”, ha esordito, ringraziando il sindaco per la bella opportunità offertagli e la sorella Annalisa, alla sua terza legislatura amministrativa nel “Paesello” (come ama definirlo Gianni di Santo”) “senza il cui assenso non si sarebbe mai permesso di parlare tra quelle antiche mura”. “Le radici profonde non gelano” – ha proseguito – ringraziando quindi, subliminalmente, quella nemesy che, ovunque e sempre, è destinata a “mettere ogni cosa al suo posto”, affinché si (ri)-stabiliscano i giusti equilibri.
L’argomento era troppo ghiotto e troppo l’amaro in bocca per le tristi vicende che caratterizzano l’arte contemporanea, sempre più preda del cannibalismo mercantilistico, anche per penuria di veri geni. Non è possibile racchiudere in poche righe le “pennellate” di un pensiero che, in ogni caso, chi segue l’attività dell’Excalibur ben conosce. L’avversione per tutto ciò che, figlio del vuoto culturale, comunque appellato, viene spacciato per “arte” con manichea strumentalizzazione, è totale e senza appello ed è stato ribadito con chiare lettere. “Vi è molta più arte nei ceramisti laurentini, sostiene Lino Lavorgna, che nelle opere di tanti pseudo-artisti che affollano i musei di arte contemporanea.”!
“Dietro ogni azione – ha poi continuato – si cela la qualità di colui che la pone in essere”. E uomini senza qualità, laddove esercitino un sia pur minimo potere, non possono che perpetrare pessime azioni. Il riferimento era ai Sovrintendenti, molto spesso scelti per meriti politici piuttosto che per riconosciuta professionalità. Lino, a chiusura del suo intervento, ha voluto ringraziare Vittorio Sgarbi per l'incisivo intervento a tutela dell’integrità urbanistica della splendida Albenga, minacciata dalla stupidità di chi vorrebbe costruire due mostruosi grattacieli nel centro storico. Rivolgendosi poi a Luigi Rubano, ha esortato chiunque abbia voce in capitolo a levare alta la propria voce affinché a Ravello non si perpetri lo scempio della costruzione di un auditorium, che assomiglia ad un’astronave di Star-Trek.
Annamaria Ghedina, rinomata scrittrice e giornalista di razza, che ha condiviso con Lino una storia professionale lunga oltre venti anni, tra giornali, televisione e spettacoli vari, ha offerto un valido contributo frutto della sua esperienza, spiegando come sia necessario allargare gli orizzonti della comunicazione, affinché le indiscusse bellezze locali trovino giusta risonanza nazionale ed internazionale. Sullo stesso tenore l’intervento di Mariano Iodice, giornalista e regista, valente studioso di esoterismo e di storia, che da poco ha ultimato le riprese di “Codice Egizio”, un film documentario sulla Napoli misterica, coadiuvato da Lino Lavorgna in qualità di aiuto-regista. Mariano Iodice tornerà a San Lorenzello per girarvi un documentario, ovviamente con testi redatti da Lino Lavorgna.
La tavola rotonda è stata chiusa da un incisivo intervento del Maestro Marco Chiuchiarelli, Presidente dell’Associazione “Inform of Art”, uno dei “rari nantes in gurgite vasto” che si distingue dagli atteggiamenti modaioli di tanti suoi colleghi.
Con linguaggio chiaro e convinto ha “destrutturato” il manicheismo dilagante, attaccando senza mezzi termini le nefandezze di una didattica che, invece di formare artisti esaltandone, laddove esistano, le peculiarità geniali, segue pedissequamente il mercato e le distonie della politica.
Tra il folto pubblico vi era anche il Maestro Elvio Sagnella, rinomato ceramista, apprezzato a livello planetario. E’ intervenuto auspicando il ritorno del Museo della Ceramica a San Lorenzello, per poi lasciare la parola al giovane artista locale, Alfonso Ruggieri, che ha commosso tutti quando ha affermato: “Non potrei mai andare via da San Lorenzello, perché solo qui trovo le magiche suggestioni che esaltano la mia creatività e appagano il mio spirito”. L’ultima parola è toccata al Sindaco, che ha avuto modo di ribadire quanto, in realtà, più volte esplicitato: il Museo della Ceramica ritornerà a San Lorenzello già dal prossimo Settembre.
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Vincenzo Stefanini
(vice presidente associazione culturale excalibur)
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Luigi Rubano - Presidente Archeoclub
Don Nicola Vigliotti - Storico - Preside Liceo Classico "Luigi Sodo" Cerreto Sannita
Lucia De Cristofaro -Giornalista - Scrittrice - Direttrice "Albatros"
Annamaria Ghedina - Giornalista - Scrittrice - Direttrice "Lo Strillo"
Mariano Iodice - Giornalista - Regista - Studioso di Storia ed Esoterismo
Marco Chiuchiarelli - Pittore - Presidente "Inform of Art"
Alfonso Ruggieri - Pittore
Gianni Di Santo - Sindaco di San Lorenzello